55

Lupo Alberto - Compleanno - Torta
55 (sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic!)

Giuseppe …

#852

Mi chiamo Italia

Mi chiamo Italia...  Lo Zoo di 105

Mi chiamo Italia…

Lo Zoo di 105

 Mi chiamo Italia...  Lo Zoo di 105


Mi chiamo Italia – Lo zoo di 105 – Dedico questo video a tutti coloro che ancora ci credono. Grazie allo zoo di 105Firma


Giuseppe per l’Italia.

#888

Rino Gaetano – Aida

Rino Gaetano -  Aida

Rino Gaetano –  Aida

Rino Gaetano, Crotone, 29 ottobre 1950 – Roma, 2 giugno 1981

 Rino Gaetano -  Aida

filosofia


Rino Gaetano –  Aida – Testo

Lei sfogliava i suoi ricordi le sue istantanee i suoi tabù le sue madonne i suoi rosari e mille mari e alala’ i suoi vestiti di lino e seta le calze a rete Marlene e Charlot e dopo giugno il gran conflitto e poi l’Egitto e un’altra eta’ marce e svastiche e federali sotto i fanali l’oscurità e poi il ritorno in un paese diviso più nero nel viso più rosso d’amore Aida come sei bella Aida le tue battaglie i compromessi la povertà i salari bassi la fame bussa il terrore russo Cristo e Stalin Aida la costituente la democrazia ma chi ce l’ha e poi trent’anni di safari tra antilopi e giaguari sciacalli e lapin Aida come sei bella come sei bella. come sei bella.

Rino Gaetano -  Aida«C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta. » (Rino Gaetano ad un concerto prima di cantare Nuntereggae più nel 1979)


Aida è stata scritta nel 1977 e parlava di 50 anni di storia italiana. Era la fotografia di un paese in preda ad una profonda crisi sia economica che di valori: scandali, insabbiamenti, servizi deviati, attentati. Sono passati più di 30 anni e Rino Gaetano è stato cosi tragicamente profetico sullo stato delle cose in questa nazione. L’unica differenza è che il terrorismo ha avuto una virata planetaria, per il resto tutto è rimasto immutato. 

horsefly


Giuseppe per Aida ancora una volta tradita

#242

Momenti di trascurabile infelicità

Igloo di libri - Milos Lagos

Momenti di trascurabile infelicità

di Francesco Piccolo

Momenti di trascurabile infelicità  di Francesco Piccolo
  • InfelicitàI titoli di testa un sacco di tempo dopo che il film è iniziato. E pensi: ma allora cosa ho visto finora, cos’era?
  • Quando ci si trova di fronte alla porta dove c’è scritto “staff only”, e non si può entrare
  • Quando ti danno il resto con cinque centesimi, due centesimi, un centesimo…
  • Il circo, decisamente.
  • Quest’anno è volato. Si dice tutti gli anni, alla fine dell’anno. Mi chiedo come sono gli anni lenti, che non passano mai. Perché non li ho mai vissuti.
  • Quando la donna delle pulizie telefona per dire che oggi non viene.
  • Quando mi viene un’idea che mi sembra buonissima, talmente buona che mi fido, non me la posso dimenticare. Poi dopo un po’ svanisce, non me la ricordo più. L’unica cosa che mi ricordo è che era buona idea, ma non so più nemmeno a proposito di cosa.
  • Quando ti fanno vedere il sosia di qualcuno, ma non gli somiglia.
  • Quando non capisci di cosa parla una pubblicità, allora vuol dire che è la pubblicità di una macchina.
  • Le persone che mi fanno il segno da lontano, correndo: poi ci sentiamo; ti chiamo, dice il labiale. E spariscono. E non richiamano più.
  • Quando arriva il mio piatto a tavola e quello degli altri no, Mi guardo intorno, cerco di farlo notare perché mi aspetto che mi dicano: mangia che se no si raffredda. Ma non me lo dicono.
  • Sparecchiare la tavola con i piatti sporchi e dover spingere i resti del sugo nella spazzatura.
  • Tutti i Tobleroni giganti che vendono solo negli aeroporti.
  • Quando qualcuno ti dice che devi sapere che ti vuole molto bene, quasi sempre sta per dirti qualcosa di terribile.
  • Quando arriva quel giorno d’estate che si cominciano a fare le insalate di riso.
  • Gli addobbi natalizi, appena dopo Natale.
  • Il fatto di non sapere se la luce del frigorifero, quando lo hai chiuso, si spegne veramente.
  • Le prostitute, di giorno.
  • Quelli che flirtano, limitandosi a flirtare.
  • Troppi preliminari.
  • I camerieri che non sentono mai quando li chiamo.

Tratto dal libro “Momenti di trascurabile infelicità” di Francesco Piccolo”


Leggete anche: Momenti di trascurabile felicità


Quali sono i miei momenti di trascurabile infelicità? Proviamo a fare un piccolo elenco:

  1. Le code troppo lunghe.
  2. Quando la squadra o l’atleta del cuore perde.
  3. Quando la gente non capisce o non vuol capire quello che dici.
  4. Perdere un treno/bus/aereo/nave…
  5. La fine di un libro/film che ti prende.
  6. Un’opera d’arte personalmente sopravvalutata.
  7. Quando mi “soffiano” il mio parcheggio!
  8. Smontare l’albero di Natale, appena un paio d’ore prima dell’arrivo della primavera.
  9. Dover riscrivere un file completato ma non salvato.
  10. Le cose illuminate e belle, la mattina alla luce del sole.

Qualcun altro/a vuol lasciare il proprio momento di trascurabile infelicità? Sarebbe davvero gradito.

Firma

Giuseppe per la felicità minimalista

#887

Innàmorati!

Amore e mare

La giraffa ha il cuore lontano dai pensieri. Si è innamorata ieri, e ancora non lo sa. [S.B.]

Amore e amore

Amore e MareINNAMORATi di una persona che al mattino ti dice come stai ??

Non perché tu stai male, ma perché per lei la cosa più importante e che tu stia bene.

Innamorati di una persona che ti bacia all’improvviso, senza un motivo, per avere ogni volta l’emozione di un amore che sorprende. Qualcuno che usa gli abbracci invece delle parole quando sei triste, e che, invece dei consigli usa il battito del suo cuore per calmarti.
Innamorati di una persona che tutto quello che lo circonda gli ricorda te.
Innamorati di una persona che ti prende in giro, una persona che ama ridere più che sorridere.
Innamorati di una persona che ami la tua libertà, la tua indipendenza e che rispetti le tue scelte.
Innamorati di una persona che abbia il miglior odore dell’universo, quello che riconosceresti ovunque, quello unico che solo tu puoi apprezzare. Quell’odore tanto simile alle tue emozioni…
e soprattutto se non lo trovi …ama la vita …
ma non accontentarti di un amore mediocre…

Giuseppe per … l’innamorarsi

#886

A.A.A. docente esperto offresi

Professore servo

A.A.A. docente esperto offresi

 Matite colorate

Professore servoBella presenza, automunito, titolatissimo, offresi anche per rapporti didattici non protetti e occasionali.
Garantisce:
– atteggiamento supino verso il dirigente scolastico, che potrà abusare di lui senza riserva;
– massima accondiscendenza verso alunni e genitori;
– servilismo assoluto al potere politico;
– totale e incondizionata disponibilità a fornire ogni genere di prestazione ad ogni ora e in ogni sede;
– docilità a farsi prezzolare e sponsorizzare da chicchessia per qualsivoglia depravazione educativa in cambio di una ciotola di riso o un piatto di lenticchie, ma solo se è stato abbastanza seducente, remissivo e appagante verso studenti-clienti e preside-padrone.
Si offrono facoltà di recesso e formula soddisfatti o rimborsati.

Sembra già di vederlo, è l’annuncio che sarà affisso all’albo regionale degli insegnanti non appena la riforma che mercifica la funzione docente uscirà dalle Camere italo-bulgare del caudillo Renzi.

C’è voluto tutto l’acume del partito democratico per risolvere la piaga del precariato scolastico italiano, l’insopportabile iniquità tra quell’80% di docenti a tempo indeterminato e il 20% utilizzati un po’ qui un po’ lì, un giorno sì e tanti no. Meglio precarizzarli tutti, equipararli senza discriminazione alcuna ai neri, quelli che il caporalato recluta a rotazione per gli agrumi in Sicilia, i pomodori in Campania, l’uva in Puglia e i calci nel sedere dello Stato complice quando non servono.

Gianfranco Pignatelli 

 tratto da: L’espresso
Giuseppe per … la buona scuola

#885

 

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