Credi nel bene

Credi nel bene!

Credi nel bene!

 Credi nel bene!


Lui cosa ottiene in cambio per quello che fa ogni giorno? Lui non riceverà niente in cambio, non diventerà ricco, non apparirà in TV Rimarrà anonimo…. Si! Forse non sarà mai famoso…. ………………… ma quello che lui riceverà, sarà la gratitudine ci guadagnerà l’amore comprenderà più profondamente come si costruisce l’amore riceverà quello che i soldi non possono comprare un mondo migliore! Nella tua vita, qual è la cosa che desideri di più? Quella sarà la prima cosa che dovrai imparare a donare! Credi nel bene!


Il mio unico commento è una frase che mi diceva sempre mio padre: “Fai del bene e dimenticatene, fai del male e pensaci sempre!”Firma


Giuseppe per il bene, sempre e comunque

#856

 

L’Italia è un Paese meraviglioso

L’Italia è un Paese meraviglioso  di Fiorì Palmeri

L’Italia è un Paese meraviglioso

di Fiorì Palmeri

 L’Italia è un Paese meraviglioso  di Fiorì Palmeri

 L’Italia è un Paese meraviglioso  di Fiorì PalmeriTitolo: “L’Italia è un Paese meraviglioso. Da Lampedusa a Schio, a Thiene al Vicentino. I profughi raccontano”. Raccontano le loro storie; storie che hanno un comune denominatore: la necessità di fuggire. Fuggire perché nella loro terra non c’è libertà, perché c’è la guerra, perché perseguitati da ribelli, da filogovernativi, da gruppi etnici nemici e perfino da familiari prepotenti. Una fuga non certo facile perché, intanto, devono procurarsi il denaro per pagare i trafficanti: prima quelli che si avvicendano per fare attraversare l’interminabile deserto, poi quelli che organizzano i viaggi per mare verso Lampedusa. Non facile perché l’attraversamento del deserto significa spesso anche venti giorni sotto il sole cocente del tropico spesso con acqua razionata e con estenuanti fatiche alle quali i più deboli non sopravvivono e vengono abbandonati senza sepoltura. Non facile perché bisogna evitare i posti di blocco alle frontiere e, quando si arriva magari in Libia, ci si trova in mezzo alla guerra civile e a bombardamenti. E poi le difficoltà del mare, le “carrette” sovraccariche, le onde alte che fanno oscillare le imbarcazioni e scaraventano in acqua essere umani che vengono lasciati annegare. Non tutti, ma una buona parte dei protagonisti dei racconti passano attraverso questa odissea.

Nel libro non c’è nulla di inventato, nemmeno nei particolari meno importanti. I racconti scaturiscono da interviste fatte direttamente ai protagonisti, persone che vivono a Schio e dintorni tranne alcune che hanno dovuto lasciare l’Altovicentino perché la crisi in corso ha loro impedito di trovare un lavoro. Ho scritto queste pagine perché non condivido i luoghi comuni con cui molta gente affronta il fenomeno della migrazione. Così ho voluto scavare nel retroterra di queste persone per capire meglio le cause che hanno spinto tanti uomini e donne a lasciare la propria terra. Il libro narra di come vivevano prima di arrivare nel Vicentino, i motivi della partenza o spesso della fuga, l’attraversamento dei deserti per giungere in Libia ed imbarcarsi su una“carretta del mare”, la traversata del Mediterraneo e lo sbarco, per molti, a Lampedusa. Non si tratta di un’analisi sociale ma di una serie di racconti che vogliono cogliere l’aspetto umano e descrivere le difficoltà e i rischi ai quali in molti sono andati incontro soprattutto quando non esisteva ancora l’operazione “Mare Nostrum”. In queste pagine sono presenti cenni storici e politici dei Paesi di provenienza che, però, si riferiscono al momento del racconto e che, nel corso di quest’ultimo anno, in alcuni casi, sono stati superati dall’evolvere degli avvenimenti. Sono altresì presenti richiami geografici e abitudini di popoli che vivono in luoghi molto lontani da noi. Le storie sono narrate con ritmo incalzante senza indulgere a particolari e riflessioni superflue. Ringrazio l’ufficio dei servizi sociali del comune di Schio, l’associazione “Il Mondo Nella Città”, il centro di accoglienza “Madre Bakhita” e mia figlia Martina che mi hanno dato la possibilità di conoscere questi profughi i quali hanno accettato di raccontare solo perché c’era la garanzia della loro mediazione.

Fiorì Palmeri ha trascorso i primi 23 anni a Patti, in provincia di Messina e ben 45 a Schio. Per quasi vent’anni è stato collaboratore del quotidiano “Il Gazzettino” e di altri giornali della provincia di Vicenza. Per due mandati è stato consigliere comunale a Schio e ha ricoperto vari incarichi politici e culturali. Ha insegnato Materie Letterarie nella scuole medie della città.


Per acquistare il libro on line cliccare qui o qui.


Giuseppe per dolore migrante

#855

 

Internet & pistolino

Internet & pistolino

Internet & pistolino

 Internet & pistolino
  • Nei tempi andati il suo unico scopo era quello di trasmettere informazioni vitali per la conservazione della specie. Ancora oggi c’e’  chi la pensa cosi’, ma la gran massa lo usa solo per divertimento.
  • Non ha coscienza, ne’ memoria. Lasciato a se stesso, continuera’ a fare  le stesse stupide cose che ha sempre fatto.
  • Può essere online o no. Quando e’ online e’ piu’ divertente, ma distoglie  terribilmente dal lavoro.
  • E’ un ottimo mezzo per comunicare con gli altri. Alcuni trattano questo  modo di comunicare con molta serieta’, altri come un divertimento passeggero  e superficiale. A volte e’ difficile capire con che tipo di persona hai  cominciato a comunicare, finche’ non e’ troppo tardi.
  • Giocarci e’ estremamente divertente, ma attenzione: se non prendi le  giuste precauzioni puoi contagiarti con un virus.
  • Non ha cervello, eppure esercita una grande influenza sul cervello di  chi lo usa.
  • Ci sono mille manuali che pretendono di insegnare ad adoperarlo come si  deve, ma l’unico modo per goderne veramente a fondo e’ sperimentare il piu’  possibile.
  •  In generale gli viene data piu’ importanza di quanto non meriti la sua  estensione.
  • In ogni caso si esagera sempre sulle sue dimensioni.
  • Per usarlo bene e’ fondamentale sapere dove mettere le mani: toccare il  tasto sbagliato puo’ avere effetti assolutamente frustranti.
  • Se non stai attento a come lo usi ti puo’ mettere nei pasticci.
  • Ai livelli piu elementari e’ una questione di pura manualita’. Man mano  che lo utilizzi per scopi piu’ sofisticati, entrano in gioco il cervello,  l’intelligenza, la cultura.
  • Funziona quando gli pare. A volte, se non stai attento, puo’  condizionare la tua vita sociale.
  • Può diventare un grande argomento di conversazione, ma questo succede  soprattutto nelle serate tra soli uomini.
  • Una volta che hai cominciato a giocarci e’ difficile smettere. Alcuni  ci giocherebbero tutto il giorno, se non fossero costretti a lavorare.
  • Il mondo e’ diviso in due: chi ce l’ha e chi non ce l’ha.
  • Chi ce l’ha è’ ossessionato dalla paura che gli cada.
  • Chi ce l’ha pensa che chi non ce l’ha sia in qualche modo inferiore.
  • Chi ce l’ha pensa che gli dia un enorme potere.
  • Chi non ce l’ha pensa: sara anche un bel giocattolo, ma vale la pena  di darsi tutto quel daffare per averlo ?
  • Chi non ce l’ha pensa che prima o poi dovrà provarlo

(06/08/2012)

Giuseppe per le correlazioni… esasperate!

#712

Caorle (VE) – 05 luglio 2014

Caorle (VE)  05 luglio 2014  Sunset from the Lagoon

Caorle (VE)

05 luglio 2014

Sunset from the Lagoon

 Caorle (VE)  05 luglio 2014  Sunset from the Lagoon
Caorle (VE) - 05 luglio 2014 - Sunset from the Lagoon

Caorle (VE) – 05 luglio 2014 – Sunset from the Lagoon


Clicca sull’immagine per ingrandire


Shooting date: 05/07/2014

Place: Caorle (VE) 

Title: Sunset from the lagoon

Photographer: Giuseppe Horsefly

Camera: Iphone 4


Giuseppe per Caorle

#854

Una ragazza ha bisogno di attenzione

Una ragazza ha bisogno di attenzione   di Francesco Roversi

Una ragazza ha bisogno di attenzione

 di Francesco Roversi

 Una ragazza ha bisogno di attenzione   di Francesco Roversi

Una ragazza ha bisogno di attenzione   di Francesco Roversi“Una ragazza ha bisogno di attenzione”, dicono.

Io invece la penso così. “Una ragazza ha bisogno di (scarpe, coccole, sigarette, ballare, baci, libri, sesso, avere ragione, vestiti, amiche, trucco, tempo, sfogarsi, uscire, film romantici, messaggi della buonanotte) quindi, fate attenzione”.

— Francesco Roversi


E come si diceva alla fine della visione di un film d’essai: “… e adesso il dibattito!”. Io penso che in questa frase ci sia più di una verità e voi?Firma Horsefly


Giuseppe per le necessità delle ragazze

#853

 

54

Lupo Alberto - Compleanno - Torta
54 (sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic! sic!)

Giuseppe …

#852

 

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