Io ho… – Charlie Chaplin
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Io ho… - Charlie Chaplin |
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Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante.
Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa!
La Vita è troppo bella per essere insignificante! [Charlie Chaplin]
Thinking……numble numble…..![]()
| Giuseppe per gli inventari di una vita |
#xxx |
Le due anfore
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Le due anfore |
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perdo neanche una stilla d’acqua, io!”. Un mattino, la vecchia anfora si confido con il padrone: “Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite”. Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all’anfora screpolata e le disse: “Guarda il bordo della strada”. “Ma é bellissimo! Tutto pieno di fiori!” rispose l’anfora. “Hai visto? E tutto questo solo grazie a te”disse il padrone. “Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada. Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada, e senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno”. La vecchia anfora non lo disse mai a nessuno, ma quel giorno si senti morire di gioia. Siamo tutti pieni di ferite e screpolature, ma se lo vogliamo, possiamo fare meraviglie con le nostre imperfezioni.
(Antico racconto orientale)
| Giuseppe per le imperfezioni proficue |
#631 |
Google Doodle – 21022012

Google – Doodle del giorno 21 Febbraio 2012
155esimo anniversario nascita di Heinrich Rudolf Hertz
Heinrich Rudolf Hertz (Amburgo, 22 febbraio 1857 – Bonn, 1º gennaio 1894) è stato un fisico tedesco.Per primo dimostrò l’esistenza delle onde elettromagnetiche con un apparato di sua costruzione, il dipolo hertziano, in grado di emettere onde radio.
In suo onore, nel sistema internazionale la frequenza è misurata in hertz.
Hertz nacque ad Amburgo, in una famiglia di origini ebraiche convertitasi al Cristianesimo. Suo padre era consigliere della città e sua madre figlia di un medico. Durante la frequenza dell’università a Berlino mostrò un’attitudine per le scienze e le lingue, imparando l’arabo ed il sanscrito. Studiò scienze ed ingegneria nelle città tedesche di Dresda, Monaco di Baviera e Berlino. Fu anche studente di Gustav Robert Kirchhoff ed Hermann von Helmholtz.
Laureatosi nel 1880 rimase un pupillo di Helmholtz fino al 1883 quando ottenne la posizione di lettore di fisica teorica all’università di Kiel. Nel 1885 ricevette la cattedra all’Università di Karlsruhe e nello stesso periodo compì la scoperta delle onde elettromagnetiche (per un certo tempo denominate: onde hertziane).
In seguito ad un primo esperimento eseguito da Michelson nel 1881 (anticipatore del più celebre esperimento di Michelson-Morley del 1887) che escludeva l’esistenza dell’etere, egli riformulò le equazioni di Maxwell per tenere conto della novità.
Con un esperimento egli dimostrò che dei segnali elettrici potevano essere inviati attraverso l’aria, come già predetto da James Clerk Maxwell e Michael Faraday e pose le basi per l’invenzione della radio.
Egli scoprì inoltre l’effetto fotoelettrico (la cui spiegazione teorica fu successivamente elaborata da Albert Einstein) osservando che oggetti elettricamente carichi perdevano la carica se esposti alla luce ultravioletta.
Morì per granulomatosi di Wegener all’età di trentasei anni a Bonn, in Germania.
Suo nipote Gustav Ludwig Hertz vinse il premio Nobel per la fisica nel 1925, il figlio di quest’ultimo, Carl Hellmuth Hertz, fu uno dei padri dell’ecografia medica.
| Giuseppe Google |
#632 |
Renato Dulbecco
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Renato Dulbecco 1914-2012 |
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Non cantava canzonette, non vendeva computer, non si drogava, non si ubriacava e non era in televisione ogni momento, faceva una cosa soltanto: SALVAVA VITE UMANE.Eppure le bacheche di Facebook, salvo qualche rara eccezione, neanche sanno chi era.
Era nato a Catanzaro nel 1914. Medico, genetista e biologo, è stato un pioniere degli studi sulla genetica del cancro e ottenne il massimo riconoscimento per uno scienziato grazie ai suoi studi sul meccanismo d’azione dei virus tumorali sulle cellule animali.
| Giuseppe per una volta polemico |
#629 |
Il supermercato ci spia?
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Il supermercato ci spia? |
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Stamattina di buon ora vado al centro trasfusionale, per fare la mia solita donazione quadrimestrale di sangue all’AVIS. Sono sempre attrezzato per l’attesa, che a volte dura anche qualche oretta. Sono dotato di: giornale fresco fresco d’edicola, I-Phone con il pieno di 7.000 brani, variamente mixati, dalla musica dodecafonica e gregoriana, all’heavy metal, passando per i “favolosi anni 60″. E-Reader carico di 70 E-Book ancora da leggere. L’ultimo numero di WIRED. Un libro in formato cartaceo: “La Mennulara” di Simonetta Agnello Hornby, potrebbero sempre scaricarsi le batterie dell’E-Reader. Come vedete il minimo sindacale per passare un paio d’ore d’attesa.
. Come in un’antica liturgia inizio a leggere il giornale, poi passo alla rivista, infilo le cuffie per ascoltare un po’ di musica, mentre leggo qualche pagina dei libri che ho con me.
Stamattina però la mia attenzione è stata calamitata da un articolo: “Clienti spiati, ma non solo adesso il supermercato indovina il nostro futuro”. Possibile? Inizio a leggere:
DAL NOSTRO INVIATO - ANGELO AQUARO – Repubblica del 20 febbraio 2012 NEW YOR – La ragazza del Complain Department diventò tutta rossa quando quel signore le sventolò sotto il naso i coupon con gli sconti per le pappette e i pannolini. «Mia figlia li ha trovati nella cassetta della posta! Fa ancora il liceo: volete forse incoraggiarla a farsi mettere ìncinta?». La ragazza dell’Ufficio reclami controllò ìmbarazzatìssìma. C’era proprio l’indirizzo della ragazza. E il mittente era quel supermarket, Target, il colosso da 70 miliardi di dollari, 400mila dipendenti, 1200 negozi soltanto negli Usa. Non bastò un profluvio di scuse. E passato qualche giorno la ragazza alzò il telefono per scusarsi ancora una volta, cerchiamo sempre di fare le offerte migliori ai nostri migliori clienti ma mai e poi mai …
«Guardi – rispose abbacchiato il papà – Ho fatto due chiacchiere con mia figlia. A quanto pare ci sono stati dei movimenti di cui ero all’ oscuro. Partorirà in agosto. Sono io che devo le scuse a voi». La storiella del supermarket che viene a sapere prima del padre che la figlia è incinta sembra una barzelletta. La storia vera accaduta a Minneapolis, Mìnnesota, è diventata invece la parabola dell’ultimo, incredibile capitolo dell’invasione della privacy. Il supermarket ci spia. [continua]
Beh questa è davvero bella! Quindi, quando andiamo al supermercato non tutte le offerte speciali vengono destinate indistintamente a tutti? In futuro ci dovremo preoccupare se:
- il nostro supermercato di fiducia ci propone un trofeo con un meraviglioso alce dalle corna super rigogliose – il nostro partner ci tradisce?
- riceviamo nella posta una fantastica offerta per un nuovo modello di bara, scontata del 50% – meglio passare dal medico?
- il discount dell’angolo ci prepara un volantino di prodotti in super offerta per la durata di svariati mesi – un tracollo finanziario?
- il farmacista ci propone l’ultimo ritrovato in fatto di colite – sconfiggeremo finalmente la nostra cronica stipsi?
e così via dicendo…..
E pensare che una volta si andava dalle pizie, dalle sibille, al massimo dal mago Otelma per sapere il futuro, adesso basta fare un salto… al supermercato (Sic!)
Marshall McLuhan: La moderna Cappuccetto Rosso, allevata a suon di pubblicità, non ha nulla in contrario a lasciarsi mangiare dal lupo.Leggi anche:
Al supermercato: donna contro uomo
Le 13 cose da fare in un supermercato
Shopping time
Musicaccia – muzak
(articolo sulla musica, non casuale, che ci propinano nei centri di vendita)| Giuseppe per le pizie GDO (Grande Distribuzione Organizzata) |
#627 |
Arte, violino e percezione della bellezza
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Arte, violino e percezionedella bellezza |
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Un uomo era seduto in una stazione della metropolitana di Washington DC e iniziò a suonare il violino, era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante
questo lasso di tempo, poiché era l’ora di punta, è stato calcolato che 1.100 persone sarebbero passate per la stazione, la maggior parte di loro sull ‘ intento di andare a lavorare. Passarono tre minuti e un uomo di mezza età notò che c’era un musicista che suonava. Rallentò il passo, si fermò per alcuni secondi, e poi si affrettò per riprendere il tempo perso. Un minuto dopo il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna lanciò il denaro nella cassettina e, senza neanche fermarsi, continuò a camminare.
Pochi minuti dopo qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma poi guardò l’orologio e ricominciò a camminare. Chiaramente era in ritardo per il lavoro. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo invitava a sbrigarsi, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Infine la madre lo trascinò via ma il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi. Nei 45 minuti che il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un po ‘. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Tirò su $ 32. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, né ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell (foto a lato), uno dei musicisti più talentuosi del mondo. Aveva appena eseguito uno dei pezzi più complessi mai scritti, su un violino del valore di $ 3.5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston, dove i post in media costavano $ 100. Questa è una storia vera. Joshua Bell era in incognito nella stazione della metro, il tutto organizzato dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La prova era se in un ambiente comune ad un’ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?
Una delle possibili conclusioni di questa esperienza potrebbe essere: Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?
| Giuseppe per la percezione della bellezza ovunque |
#626 |
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