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Rino Gaetano - Aida
Rino Gaetano - Aida
- Testo
Lei sfogliava i suoi ricordi
le sue istantanee
i suoi tabu'
le sue madonne i suoi rosari
e mille mari e
alala'
i suoi vestiti di lino e seta
le calze a rete
Marlene e Charlot
e dopo giugno il gran conflitto
e poi l'Egitto
e un'altra eta'
marce e svastiche e federali
sotto i fanali
l'oscurita'
e poi il ritorno
in un paese diviso
piu' nero nel viso
piu' rosso d'amore
Aida come sei bella
Aida le tue battaglie
i compromessi
la poverta'
i salari bassi la fame bussa
il terrore russo
Cristo e Stalin
Aida la costituente
la democrazia
ma chi ce l'ha
e poi trent'anni di safari
tra antilopi e giaguari
sciacalli e lapin
Aida come sei bella
come sei bella.
come sei bella.
«C'è
qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno!
Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime
generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio
dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di
sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta. »
(Rino Gaetano ad un concerto prima di cantare Nuntereggae più nel 1979)
Aida è stata scritta nel 1977
e parlava di 50 anni di storia italiana. Era la fotografia di un paese in
preda ad una profonda crisi sia economica che di valori: scandali,
insabbiamenti, servizi deviati, attentati. Sono passati più di 30 anni e
Rino Gaetano è stato cosi tragicamente profetico sullo stato delle cose in
questa nazione. L'unica differenza è che il terrorismo ha avuto una virata
planetaria, per il resto tutto è rimasto immutato.

Giuseppe per Aida ancora una volta tradita
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