Musicaccia – muzak

Post con profonde  riflessioni psico-sociologiche

 

 Musicaccia - muzak

(Se il tutto sia scientificamente vero non lo so, ma sono un tafano e instillo il dubbio, è il mio lavoro)

La Falsa Credenza: La musica soffusa che si sente in centri commerciali e supermercati è solo musicaccia (muzak) di sottofondo.
 
La Verità: La musicaccia è progettata per manipolare le abitudini d’acquisto dei consumatori.
 
L’hai sentita magari in un ascensore, magari al supermercato, e magari ci hai fatto caso.
 
Una versione di merda di una canzone di merda viene diffusa da qualche entità invisibile. Sembra innocua, ma non lo è.
 
Tu liquidi la questione adducendola al cattivo gusto del proprietario, o forse pensi che si tratta del tentativo di trovare qualcosa che piaccia al grande pubblico.
 
No, è Muzak, ed è progettata per far cambiare il tuo comportamento.
 
Douglas Rushkoff ha scritto un libro definitivo sulla coercizione del mercato, e questo è quello che scrive:
“I clienti dei centri commerciali esposti alla muzak fanno durare la spesa il 18% in più ed acquistano il 17% in più. I clienti di un supermercato rispondono meglio a muzak che ha tempi lenti, causando un enrome 38% in più di acquisti.
I fast-food usano muzak che ha un alto numeri di beat al minuto per aumentare la frequenza con cui un cliente mastica.”
 
La muzak è intorno a noi da circa 70 anni. Iniziò come una specie di impianto privato in filodiffusione ma tale modalità non funzionò del tutto.
 
Negli Anni ’50 si passò alla musica registrata su dischi e fu venduta agli amministratori delegati promettendo un aumento di produttività dei lavoratori.
 
E furono condotte ricerche per sostenere tali affermazioni.
 
Per i successivi 20 anni, le aziende assunsero orde di psicologi per disegnare la perfetta esperienza musicale per forgiare la mente del perfetto lavoratore – dolce, senza emozioni, piuttosto subliminale.
 
L’intento della muzak è di avere uno specifico set di brani per ogni ora del giorno, in modo accompagnare il cambiamento di umore delle persone: sincopato quando è ora di lavorare, lento quando è ora di digerire.
 
Casa Bianca e la NASA iniziarono ad usarla e, l’esplosione del business di ospedali e grattacieli, portò all’espressione attuale: musica da ascensore.
 
Ora, con 70 anni di studi psicologici alle spalle, un cliente può disporre di un soprendentemente specifico set di comportamenti che la muzak promette di influenzare.
 
Volete che la gente trovi scomode le loro scarpe? Volete che le persone si prendano cura dei loro figli o dei loro animali domestici? O volete che la gente acquisti del caffè o che si sieda in un negozio? La muzak vi assicura che ciò accada.
 
Quella area di lettura così carina che vedete in libreria non è per il vostro conforto. E’ basata su intense ricerche che dimostrano che è ciò che serve per farvi comprare un libro.
 
Non c’è più bisogno di vendere dischi, musicassette o CD, le aziende distribuiscono attualmente 2,6 milioni di brani attraverso servizi via satellite come XM e Sirius.
 
Ma è intervenuto un imprevisto a salvarci da tutto questo: la diffusione di dispositivi portatili personali per l’ascolto della musica, quali player e cuffiette per PC. Ciò ha praticamente distrutto il business delle case discografiche ormai sulla via della bancarotta.
 
Forse ci siamo salvati dal lavaggio del cervello della muzak, ma non perchè siamo particolarmente furbi, solo perchè Bill Gates Steve Jobes lo è. (E perchè le case discografiche sono ancora più coglioni di noi).

Tratto da Il blog di ChartItalia


Ho letto questo post sul blog di Chart Italia, che uso per controllare le classifiche di musica degli anni andati e mi ha un po’ sorpreso (beh neanche tanto a dire il vero). In maniera istintiva ho capito che la musica che mi propinano nei negozi, al supermercato e un po’ ovunque c’è d’acqusitare  non è casuale e la mia atavica diffidenza mi ha portato ad usare il mio personal I-Pod quando vado a far la spesa. Ho capito che qualcosa va a sovrapporsi alla mia psiche, mentre  semplicemente compro la pasta. Direte: sei un paranoico delle cospirazioni. Vabbè potrebbe anche essere vero però. Io, nel mio piccolo, mi difendo come posso.  Voi pensateci un po’ e poi traete le vostre considerazioni. Ciao gente.

horsefly


Giuseppe per la manipolazione subliminale.

#297

La prima neve 2010

Fotografia

Stamattina apro la finestra e vedo la prima neve dell’inverno 2010/11

 Fiocco di neve





Shooting date: 26/11/2011
Place: suburb of Schio
Photographer: Giuseppe Horsefly
Camera: Sony Coolpix


Giuseppe per la prima neve

#296

La prima neve 2010

Fotografia

Stamattina apro la finestra e vedo la prima neve dell’inverno 2010/11

 Fiocco di neve





Shooting date: 26/11/2011
Place: suburb of Schio
Photographer: Giuseppe Horsefly
Camera: Sony Coolpix


Giuseppe per la prima neve

#295

Dieci inverni – Film

Dieci inverni - Film - Trailer

Dieci inverni – Film – Trailer

 Dieci inverni - Film - Trailer

Dieci inverni - visualizza locandina ingrandita

TRAMA DEL FILM DIECI INVERNI: 

È l’inverno del 1999. Un vaporetto attraversa la laguna di Venezia. Camilla, diciottenne schiva, appena arrivata dal paese per studiare letteratura russa, nota tra la folla un ragazzo. Anche lui porta con sé una valigia, anche lui è appena arrivato. I due iniziano a guardarsi: lei è timida, lui più sfacciato. Silvestro ha la stessa età di Camilla, ma diversamente da lei, nasconde la sua inesperienza dietro un’ingenua spavalderia. E quando il vaporetto attracca, decide di seguire la ragazza per le calli nebbiose di un’isola della laguna… Così comincia un’avventura lunga dieci anni che porterà i due ragazzi dalla Venezia quotidiana degli studenti fino alla straniante frenesia di Mosca, con i suoi teatri e le enormi strade trafficate.

USCITA CINEMA: 10/12/2009

REGIA: Valerio Mieli

SCENEGGIATURA: Valerio Mieli

ATTORI: Isabella RagoneseMichele RiondinoSergei ZhigunovValerio MieliGlen BlackhallSergei NiconenkoLiuba Zaizeva

FOTOGRAFIA: Marco Onorato

MONTAGGIO: Luigi Mearelli
MUSICHE: Francesco de LucaAlessandro Forti
PRODUZIONE: CSC Production, coprodotto da: Rai Cinema, United Film Company Ltd.
DISTRIBUZIONE: Bolero
PAESE: Italia 2009
GENERE: Commedia
DURATA: 99 Min

Tratto da coming soon


Questo è un film piccolo, questo è un piccolo grande film. Mi piacciono le atmosfere rarefatte, le situazioni interrotte, l’incompiutezza delle cose…..


Giuseppe ragazzo interrotto.

#294

Oggi mi scappa un pensiero

John Lennon  -  Vita e felicità

John Lennon  -  Vita e felicità

 

 John Lennon  -  Vita e felicità

Quando avevo cinque anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita.
Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande.   Io scrissi: “felice”. 

Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.


Bravo John, tu e tua madre avevate capito tutto!!!!!!

horsefly


Giuseppe per la ricerca della felicità

#293

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