Gommoni lumbard assediano le coste albanesi
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Ondate di Gommoni di lumbard assaltano le coste albanesi |
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Gommoni lumbard assaltano coste albanesi
Spettacolare azione della guardia costiera albanese che blocca un gommone pieno di lumbard. La cronaca abbastanza inusuale, ad onor del vero, vede un gruppo di giovani lumbard che a bordo di gommoni tenta di sbarcare nel paese balcano. Dopo un tentativo di fuga e la pronta risposta della marina albanese che con un intenso cannoneggiamento bloccava la disperata ma infruttuosa fuga dei giovani lumbard che venivano arrestati e portati in un campo di permanenza per immigrati. Dopo un breve interrogatorio i lumbard hanno ammesso di volersi recare in Albania per riuscire a laurearsi, visto non le era permesso in Italia e pertanto hanno chiesto l’asilo ovviamento non politico ma scolastico. La polizia albanese ha anche sequestrato un ingente somma di denaro di proveniente illegita e probabilmente da finanziamento pubblico ai partiti. Denaro che, pare, doveva essere utilizzato per comprare lauree albanesi e in parte essere investita in miniere di diamante. Una volta ottenute le agognate lauree, i giovani padani, avrebbero speso i diplomi conseguiti in non ben note attività di insegnamento o di

Sbarchi di albanesi nel 1991
carriera politica. Purtroppo l’odioso sbarco di giovani italiani su potenti motoscafi sulle costi albanesi si è via via intensificato in queso ultimo periodo e, nonostante i ripetuti cannoneggiamenti e respingimenti della marina albanese, continuano a creare seri problemi ai centri di prima accoglienza e in attesa del rimpatrio reso difficoltoso dal rifiuto italiano a riaccogliere i giovani asini, pardon, i giovani (extra)comunitari. Il governo albanese ha chiesto ripetutamente alla Comunità Europea di farsi carico del problema ma come al solito a Bruxelles sono sordi e il dramma dei genitori sembra non avere fine.
Tratto dal blog: http://agoraverdello.altervista.org
| Giuseppe per il baccalaureato |
#685 |
25 aprile 1945 – 25 aprile 2012 – Festa della liberazione
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25 aprile 1945 – 25 aprile 2012Festa della liberazione
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O bella Ciao – Testo in italiano e Inglese – Lirycs
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Una mattina mi son svegliato |
One morning I woke up O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao One morning I woke up And I found the invader |
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O partigiano porta mi via |
Oh partisan, carry me away, |
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E se io muoio da partigiano |
And if I die as a partisan |
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Mi seppellire lassù in montagna |
But bury me up in the mountain |
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E le genti che passeranno |
And the people who will pass by |
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È questo il fiore del partigiano |
This is the flower of the partisan |
La canzone dei partigiani italiani diventa l’inno della “rivolta verde” contro Ahmadinejad. In un video diffuso su Youtube, infatti, la canzone è cantata in italiano, con sottotitoli in farsi e in inglese. Ad accompagnare le parole, le immagini della rivolta, degli scontri, dei caduti e delle proteste in tutto il mondo. Alcune foto ritraggono Neda, la ragazza uccisa il 20 giugno, dopo le elezioni. E’ bello sapere che un “prodotto” italiano sia il simbolo della rivolta contra la tirannia, ancora una volta questa canzone si rivela attuale, perché i nemici della libertà sono numerosi, cambiano di nome, diventano più subdoli, ma sono sempre lì a tenere sotto scacco la “gente”. Buona festa della Liberazione a tutti, e auguriamoci una liberazione anche dalle ultime piaghe che ci affliggono: spread, cattiva politica, corruzione, TUS, BCE, FMI…etc…etc….
Leggete e ascoltate anche:
Bella Ciao: International
9 differenti versioni di “Bella Ciao”, in varie lingue.
| Giuseppe per la libertà |
#675 |
Qui ad Atene noi facciamo così
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Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C. |
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Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
La sconcertante attualità di un discorso tenuto 2500 anni fa. E’ tutto così chiaro, com’è possibile che ancora non si riesca a trovare la strada giusta per una politica etica? Com’è possibile il degrado di un’intera classe politica, in una delle culle della civiltà occidentale? Com’è possibile l’imbarbarimento delle idee e l’entropia di una società? Eppure è tutto così semplice, scritto millenni addietro, basta solo copiare e…..incollare.
| Giuseppe per… qui in Italia dovremmo fare così! |
#658 |
Ce lo chiede l’Europa
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Ce lo chiede l’Europa… |
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Lo stato chiede di aumentare l’età delle pensioni perché in Europa tutti lo fanno. benissimo! noi, però, chiediamo:
di arrestare tutti i politici corrotti , di allontanare dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva perché in Europa tutti lo fanno, o si dimettono da soli per evitare imbarazzanti figure;
di dimezzare il numero di parlamentari perché’ in Europa nessun paese ha così tanti politici;
di diminuire in modo drastico gli stipendi e i privilegi a parlamentari e senatori, perché in Europa nessuno guadagna come loro;
di poter esercitare il “mestiere” di politico al massimo per 2 legislature come in Europa tutti fanno;
dimettere un tetto massimo all’importo delle pensioni erogate dallo stato (anche retroattive), max. 5.000, 00 euro al mese di chiunque, politici e non, poiché’ in Europa nessuno percepisce 15/20 oppure 30.000,00 euro al mese di pensione come avviene in Italia;
di far pagare i medicinali visite specialistiche e cure mediche ai familiari dei politici poiché’ in Europa nessun familiare dei politici ne usufruisce come avviene invece in italia dove con la scusa dell’immagine vengono addirittura messi a carico dello stato anche gli interventi di chirurgia estetica, cure balneotermali ed elioterapiche dei familiari dei nostri politici;
Cari ministri, non ci paragonate:
alla Germania dove non si pagano le autostrade, i libri di testo per le scuole sono a carico dello stato sino al 18° anno d’età, il 90 % degli gli asili e nido sono aziendali e gratuiti e non ti chiedono 400/450 euro come gli asili statali italiani;
in Francia le donne possono evitare di andare a lavorare part time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo stato un assegno di 500,00 euro al mese come casalinghe piu’ altri bonus in base al numero di figli;
in Francia non pagano le accise sui carburanti delle campagne di napoleone, noi le paghiamo ancora per la guerra d’Abissinia;
noi chiediamo che voi politici la smettiate di offendere la nostra intelligenza, il popolo italiano chiude 1 occhio, a volte 2, un orecchio e pure l’altro ma la corda che state tirando da troppo tempo si sta’ spezzando. chi semina vento, raccoglie …..tempesta….
| Giuseppe per un po’ di sano populismo… ce lo chiede l’Europa |
#657 |
Debito pubblico italiano
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Ed ora qualcosa di completamente inquietante…….Quanto vale il debito pubblico italiano? |
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L’orologio aggiorna ogni 3 secondi la stima dello stock di debito, che si basa su – e viene continuamente corretta con – i rapporti mensili della Banca d’Italia.

Debito pubblico italiano
Debito pubblico italiano
L’orologio va, l’iceberg del debito pubblico si avvicina sempre di più, e l’orchestra suona stranamente un valzer di Strauss, mentre il gentile pubblico balla, ignaro. Ignaro? Sarà…… ![]()
| Giuseppe per l’economia |
#548 |
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