E’ sempre colpa delle mamme!

Quando il messaggio è ambiguo.

 

 Bambino - Neonato
Mamma:”Coraggio fai il ruttino”
Figlio:”Burp!”
Mamma: “Bravooo”
Invece 10 anni dopo…Figlio:”Burp!”
Mamma:”Maiale, ma chi ti ha insegnato a fare queste cose?” 

 Non lo toccare questo… è cacca! Non lo toccare quello… è cacca!
Mamma…. abbiamo proprio na casa di merda !!!

Bambini: per i primi due anni ti dai da fare per insegnargli a stare in piedi e a parlare.
Poi passi i successivi sedici a dirgli di star seduti e zitti.

Giuseppe per il ruttino libero… sempre 

#504

La storia della fanta

La storia della FANTA

Incredibile ma vero!

 Logo Fanta 
In origine venne inventata in Germania da Max Keith (principale imbottigliatore della Coca-Cola in Germania) nel 1940, quando a causa della II guerra mondiale il regime di Hitler ne vietò l’importazione. La Fanta era ottenuta da sottoprodotti della produzione del formaggio e della marmellata. Il nome deriva dal termine tedesco per “immaginazione” (Fantasie o Phantasie), perché l’inventore riteneva che occorresse immaginazione per sentire il gusto di arancia in questo strano miscuglio. Dopo la seconda guerra mondiale, la Fanta venne (ri)presa dalla Coca-Cola, che nel 1960 ne acquistò il marchio. La Fanta all’arancia è la versione più popolare, ma ci sono anche diversi altri gusti di agrumi e frutta, come mela, fragola, ananas e uva. In alcune nazioni esiste anche una versione dietetica della Fanta all’arancia. La Fanta è disponibile in oltre 180 paesi. La Fanta all’arancia è più popolare in Europa e in Sudamerica che negli Stati Uniti, e i prodotti sono formulati diversamente, con la versione europea che contiene vero succo d’arancia. In termini di volume, il Brasile è il più grande consumatore di Fanta del mondo.

Logo FantaLa Fanta viene commercializzata nel mondo in oltre 70 gusti; comunque, molti di questisono disponibili solo localmente in alcune nazioni. Ad esempio, in Romania esiste una “Fanta Shokata”, basata sulla tradizionale bevanda rumena “Socată” ricavata dalle bacche di sambuco, in Italia invece esiste la Fanta Chinotto. La prima produzione di Fanta in Italia ebbe luogo presso lo stabilimento Coca-Cola di Napoli (SNIBEG – Società Napoletana Imbottigliamento Bevande Gassate) negli anni ’60. Altra “curiosità” (che deve far riflettere): in Romania la Fanta, che costa meno che in Italia, contiene una percentuale di succo d’arancia più bassa: 7%. Non si conoscono le quantità di succo d’arancia usate negli altri paesi del secondo e terzo mondo.

da http://it.wikipedia.org/wiki/Fanta http://www.snopes.com/cokelore/fanta.asp


ALTRA VERSIONE – Meno attendibile

Fanta è il nome di una bibita attualmente prodotta dalla The Coca-Cola Company. In origine venne inventata in Germania da Max Keith (principale imbottigliatore della Coca Cola in Germania) nel 1940, quando a causa della II guerra mondiale il regime di Hitler ne vietò l’importazione (non il controllo!). Il nome deriva dal termine Phantom (spettro, fantasma) in quanto l’inventore sostenne che il giorno in cui venne prodotta la prima bottiglia accidentalmente al miscuglio aromatico si aggiunsero le ceneri della defunta nonna , e sembra che da quel giorno il fantasma della vecchia risiedesse dentro la lattina. Il fenomeno non fu circoscritto a solo quella occasione, ma sembra che ogni bottiglia adibita a contenere la bibita sia stata infestata da entità di vario genere, che oltretutto sembra che ne esaltassero il gusto e mantenessero costante l’effervescenza. Riportiamo diversi casi di possessione e di infestazione di luoghi in seguito a brindisi a base di fanta. Sembra inoltre che abbiamo sfruttato tale caratteristica per creare film di grande successo, esempio ghost.


Leggete anche:

I mille usi della coca cola


Giuseppe per il marketing

#503

Lezioni per chi lavora in team

fiore

Lezioni per chi lavora in team

Quattro simpatiche storie con insegnamenti fondamentali per chi lavora in squadra..

Lezione n °1
Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al campanello di casa.
La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le scale e correndo va ad aprire la porta: è Franco, il vicino. Prima che lei possa dire qualcosa lui le dice: ti do 800 Euro adesso in contanti se fai cadere l’asciugamano!
Riflette e in un attimo l’asciugamano cade per terra…
Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita.
Lei, un po’ sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno.
Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta.
Lei risponde: era Franco.
Il marito: perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?
Morale n° 1: se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!

Lezione n° 2
Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento. Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate. All’improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra della monaca.
Lei lo guarda e gli dice: Padre, si ricorda il salmo 129?
Il prete ritira subito la mano e si perde in mille scuse.
Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: Padre, si ricorda il salmo 129?
Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa.
Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell’insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
‘Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria…’
Morale n° 2: Al lavoro, siate sempre ben informati!

Lezione n° 3
Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono dall’ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra una panca trovano una vecchia lampada ad olio. La strofinano e appare il genio della lampada.
‘Generalmente esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno’.
L’impiegato spinge gli altri e grida: ‘ tocca a me, a me…. Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete’.
Detto questo svanisce.
Il rappresentante grida: ‘ a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi una pinacolada su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!’ E svanisce.
Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale.
‘Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!’
Morale n° 3: lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!

Lezione n° 4
In classe la maestra si rivolge a Gianni e gli chiede:
‘Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari a uno degli uccelli, quanti ne rimangono?’ 
Gianni risponde: ‘Nessuno, perchè con il rumore dello sparo
voleranno via tutti’.
La maestra: ‘Beh, la risposta giusta era quattro, ma mi piace come ragioni’.
Allora Gianni dice ‘Posso farle io una domanda adesso?
La maestra ‘Va bene. Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo
lecca delicatamente ai lati, la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?’
L’insegnante arrossisce e risponde: ‘Suppongo la seconda… quella che ingoia il gelato fino al cono’
Gianni: ‘Beh, la risposta corretta era quella che porta la fede, ma… mi piace come ragiona’!!!
Morale n° 4: Lasciate che prevalga sempre la ragione.

Giuseppe per la formazione continua

#423

La manipolazione secondo Chomsky

Penna stilografica

Le 10 Strategie della Manipolazione

DI NOAM CHOMSKY

 Filosofia Enigma

filosofia

Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media. E’ molto interessante notare come ricerche fatte in maniera indipendente fra di loro possano portare agli stessi risultati finali. Per evidenziare queste analogie abbiamo applicato nel testo seguente alcuni link presi dai nostri approfondimenti su “Come si Controllano le Masse nei Paesi Democratici“.

1 - La strategia della distrazione 

L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consistenel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali.

2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione 

Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 - La strategia della gradualità 

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 - La strategia del differire 

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini 

La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno.

6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione 

Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo.Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti.

7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità 

Far sì che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori”.

8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità 

Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.

9 - Rafforzare il senso di colpa 

Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire.

10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca 

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

Tratto da http://eccocosavedo.blogspot.com


Vi viene in mente niente? Avete dei déjà vu? Vi sembra che qualcuno vi stia prendendo per il cu….. ore? Meditate gente, meditate!

horsefly


Giuseppe per la teoria della comunicazione

#422

I-Phone sms

Insostenibile leggerezza dell’essere…

 L’amore ai tempi dell’I-Phone

 I-phone Apple - I-phone Apple - I-phone Apple - I-phone Apple - I-phone Apple -

Lui: Piccola mi manchi.

Lei: La tua X-box si è rotta di nuovo….

Lui: Si……


Giuseppe per l’esigenze…. improvvise.

#388

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