Ti auguro tempo per vivere

Ti auguro tempo per vivere

Ti auguro tempo per vivere

Poesia Sioux

(Mentre leggi ascolta la musica del video) 
 Sioux - Sitting Bull - Toro Seduto
Indiani - Nativi americaniNon ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Indiani - Nativi americaniTi auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.


Ti auguro tempo per vivere…… Giuseppe


Giuseppe per il tempo di vivere…. infinito.

#661

Giochiamo con la luna

Giochiamo con la luna

 

 Luna - Luna

Giochiamo con la luna



Guarda che bianca luna!
guarda che notte azzurra!
un’aura non sussurra,
non tremola uno stel.
(Jacopo Vittorelli, Anacreontiche ad Irene)
**
Che fai tu, luna, in ciel?
dimmi che fai, silenziosa luna?
(Giacomo Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, dai Canti)
**
Nascente luna, in cielo esigua come
il sopracciglio della giovinetta.
(Gabriele D’Annunzio, Lungo l’Affrico, da Alcyone)
**
O falce di luna calante
che brilli su l’acque deserte,
o falce d’argento,
qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù.
(Gabriele D’Annunzio, Canto dell’ospite, dal Canto novo)
Giochiamo con la luna 2

Giuseppe per un omaggio alla luna

#619

Gibran Kahlil Gibran – Il Profeta

Penna - scrivere

Gibran Kahlil Gibran

Il Profeta

Poesia

“Parlaci dell’Amore.

 
 
Gibran Kahlil Gibran - Il ProfetaQuando l’amore vi chiama, seguitelo,
Benché le sue vie siano ardue e ripide.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Anche se la spada nascosta tra le sue penne può ferirvi.
E quando esso vi parla, credetegli,
Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord quando devasta il vostro giardino.
Poiché come l’amore v’incorona, così vi crocefigge. E’ egualmente pronto sia a farvi fiorire che a potarvi.
 Egualmente ascende fino alla cima ad accarezzare i rami più teneri che tremolano al sole, 
 E discenderà fino alle vostre radici e le scuoterà là dove più sono abbarbicate alla rerra.
 Come covoni di grano vi accoglie in sé. 
 Vi scuote per rendervi spogli.
 Vi staccia per liberarvi dalle reste.
 Vi macina fino all’estrema bianchezza.
 Vi impasta finché non siate cedevoli;
 Ed infine vi assegna al suo sacro fuoco perché diventiate pane sacro per la mensa di Dio.
Tutte queste cose saprà compiere l’amore per voi, di modo che voi possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della Vita.
 Ma se, nel vostro timore, voleste cercare dell’amore la pace e il piacere,
 Allora meglio sarebbe per voi coprire la vostra nudità e uscir fuori dall’aia dell’amore,
 Nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non tutto il vostro riso; e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.
L’amore non dona che se stesso e nulla prende se non da se stesso.
 L’amore non possiede né vorrebbe esser posseduto;
 Poiché l’amore basta all’amore.”

Giuseppe per la poesia saccheggiata dai vari link di FB

#589

Il più bello dei mari – Nazim Hikmet

Libro - Libri - Letteratura - Poesia

Il più bello dei mari – Nazim Hikmet

 Libro - Libri - Letteratura - Poesia

“Il più bello dei mari

è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.”
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.

 


Giuseppe per la speranza che non deve morire mai

#521

Pablo Neruda – Ho fame della tua bocca

Filosofia - Enigma

Pablo Neruda

Ho fame della tua bocca

Pablo Neruda - Ho fame della tua bocca

Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso, non mi sostiene il pane,
l’alba mi sconvolge, cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe

[Pablo Neruda]


Giuseppe per la fame… d’amore.

#515

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