Donna… meravigliosa creatura

Diplomazia Femminile

Diplomazia Femminile

 

 Diplomazia Femminile

Donna meravigliosa creatura


Non avessimo bisogno delle donne saremmo tutti signori.

Giovanni ArpinoLa suora giovane, 1959


Le donne, quando non amano, hanno tutto il sangue freddo di un vecchio avvocato.

Honoré de BalzacOnorina, 1844


I briganti ti chiedono la borsa o la vita; le donne le vogliono tutt’e due.

Samuel Butler


Donne: diavoli senza i quali la vita sarebbe un inferno.

Roberto Gervaso


Giuseppe perchè “quanno ce vò ce vò” :)

#555

Come il caffé

Filosofia - Uomo - Enigma

Come il caffé

 Cuore nel caffé

Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come 
le cose le risultavano tanto difficili.
Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare.
Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.
Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro.
Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.
Quando l’acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò carote, in un’altra collocò uova e nell’ultima collocò grani di caffé.
Lasciò bollire l’acqua senza dire parola.
La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre.
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco.
Tirò fuori le carote e le collocò in una scodella.
Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto.
Finalmente, colò il caffè e lo mise in un terzo recipiente.
Guardando sua figlia le disse:
“Cara figlia mia, carote, uova o caffè?” fu la sua domanda.
La fece avvicinare e le chiese che toccasse le carote, ella lo fece e notò che erano soffici, dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l’uovo sodo.
Dopo le chiese che provasse il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma.
Umilmente la figlia domandò: “Cosa significa questo, padre?”
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, “l’acqua bollente”, ma avevano reagito in maniera differente.
La carota arrivò all’acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato per l’acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.
L’uovo era arrivato all’acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.
Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l’acqua.
“Quale sei tu figlia?” le disse.
“Quando l’avversità suona alla tua porta; come rispondi?”
“Sei una carota che sembra forte ma quando l’avversità ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?”
“Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, una pietra durante il tragitto diventa duro e rigido?
Esternamente ti vedi uguale, ma sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?
“O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l’acqua, l’elemento che gli causa dolore.
Quando l’acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore.”
“Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che illumina la tua strada davanti all’avversità e quella della gente che ti circonda.”
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e positività il “dolce aroma del caffè”.

Dalle storie di Ferrero.


Giuseppe per il gusto della vita.

#425

Dream Theater – Through Her Eyes

Dream Theater – Through Her Eyes

 Dream Theater - Through Her Eyes


 Through Her Eyes - Dream Theater

Traduzione Through Her Eyes

Titolo Tradotto: Attraverso I Suoi Occhi

She never really had a chance On that fateful moonlight night
Sacrificed without a fight
A victim of her circumstances
Now that I`ve become aware
And I`ve exposed this tragedy
A sadness grows inside of me
It all seems so unfair
I`m learning all about my life
By looking through her eyes
Just beyond the churchyard gates
Where the grass is overgrown
I saw her writing on her stone
I felt like I would suffocate
Inloving memory of our child
So innocent, eyes open wide
I felt so empty as I cried
Like part of me had died
And as her image
Wandered through my head
I wept just like a baby
As I lay awake in bed
And I know what it`s like
To lose someone you love
And this felt just the same
She wasn`t given any choice
Desperation stole her voice
I`ve been given so much more in life
I`ve got a son, I`ve got a wife
I had to suffer one last time
To grieve for her and say goodbye
Relive the anguish of my past
To find out who I was at last
The door has opened wide
I`m turning with the tide
Looking through her eyes
Lei non ha mai veramente avuto un’opportunità 
In quella fatale notte di luna,
sacrifici senza opporre resistenza,
una vittima delle circostanze.
Ora che mi sono reso conto
E ho smascherato questa tragedia,
una tristezza mi cresce dentro,
sembra tutto così ingiusto…
Sto imparando tutto sulla mia vita
Guardando attraverso i suoi occhi.
Appena oltre i cancelli del cimitero
Dove l’erba ha rivestito tutto
Ho visto la scritta sulla sua lapide
E mi son sentito soffocare
“Alla cara memoria della nostra bambina”
così innocenti i suoi occhi spalancati,
mi sono sentito così vuoto mentre piangevo,
come se una parte di me fosse morta
Sto imparando tutto sulla mia vita
Guardando attraverso i suoi occhi.
E mentre la sua immagine mi tornava in mente
Piangevo proprio come un bambino
Mentre stavo a letto sveglio,
e so com’è perdere qualcuno che ami
e questo era proprio la stessa cosa…
Non le è stata data alcuna scelta,
la disperazione le ha rubato la voce,
a me è stato dato tanto di più nella mia vita,
ho un foglio, una moglie.
Dovevo soffrire un’ultima volta,
addolorarmi per le i e dirle addio,
rivivere il tormento del mio passato
per scoprire veramente chi ero alla fine…
La porta si è spalancata,
sto girando con la corrente
guardando attraverso i suoi occhi.

Questa è una delle canzoni che metterei tra le top 10 di tutti i tempi.


GGiuseppe per il buon rock (melodico ma tragico).

#421

E quando lei…

Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne (Elio)

 

Zelig - Zelig

Ma te… quando lei….

E quando lei…- Ma te, sei uno di quei cafoni che se vede una donna brutta glielo dice?- Chi t’ha mai detto niente!
E quando lei…- Ma te, se io andassi con il primo che incontro per strada???
- avviserei il secondo che può tirare un sospiro di sollievo
E quando lei…
- Ma te, hai mai avuto rapporti occasionali?
- no sempre pagato tariffa piena
E quando lei…
- Ma te, se trovi la Bellucci nuda nel letto cosa fai?
- chiamo la polizia, sarà morta
E quando lei…
- Ma te, se un giorno me ne dovessi andare, qual è la prima cosa che faresti?
- cambio la serratura
E quando lei…
- Ma te, esempio, su un isola deserta, con chi naufragheresti? Con me o con la tua mamma ????
- speriamo di affogare
E quando lei…
- Ma te, se dei banditi rapiscono me e la tua mamma, per chi stai in pena?
- per i banditi
E quando lei…
- Ma te, perchè quando viaggi da solo metti sempre sul cruscotto la mia foto con su scritto pensa a me non correre?
- perché se corro ti rivedo prima
E quando lei…
- Ma te, ti rendi conto da quanto tempo non facciamo l’amore?
- Lo vedi? Ti attacchi a cose di 5 anni fa…
E quando lei…
- Ma te, quando l’altra sera al pub quel tipo con la birra mi ha attaccato bottone, eri geloso?
- No, c’avevo la birra anche io!
E quando lei…
- Ma te, lo sai che l’Armando ha regalato un diamante a sua moglie? Perché te mai niente?
- Non la conosco neanche
E quando lei…
- Ma te, se prendi un appuntamento con un’altra donna, poi me lo dici?
- No, me lo ricordo da solo…
E quando lei…
- Ma te, lo sai che ci sono donne che chiedono anche 3000 euro per una notte d’amore? Secondo te io quanto potrei chiedere?
- prova con un rimborsino spese…
E quando lei…
- Ma te, se mi trovassi a letto con Raoul Bova, che gli diresti?
- Eh!… fai tanto il figo e poi…
E quando lei…
- Ma te, sei un materialista schifoso! Ad esempio, ci credi o no che c’è vita dopo la morte?
- Dopo la tua di sicuro!
E quando lei…
- Ma te, se scopri che il tuo migliore amico viene a letto con me resta ancora tuo amico?
- Si, perchè so che ora mi capisce!
E quando lei…
- Ma te, lo sai che Mario ha regalato dei fiori alla moglie e ha scritto pure ‘Ti amo come il primo giorno…’ Te, se mai mi regalassi dei fiori scommetto che non ti piacerebbe scriverci niente…
- Come no? ‘Il marito in lacrime…’
E Quando lei…
- Ma te, hai mai sentito il bisogno, prima di conoscermi, di pagare una donna per fare del sesso?
- No… prima no…
E quando lei…
- Ma te, ma non ti vergogni a fare sempre il cretino in spiaggia con le altre? E se adesso mi chiudo in cabina col bagnino, cosa fai?
- Lo libero subito
E quando lei…
- Ma te, perché per risvegliare il desiderio non proviamo ad offenderci un po’ mentre facciamo l’amore?
- Ma vaffanculo!
E quando lei…
- Ma te, preferiresti fare l’amore con me pensando ad un’altra o con un’altra pensando a me?
- Posso fare da solo?
E quando lei…
- Ma te, perchè stasera che ho invitato tutte le mie amiche a cena, esci per andare alla bocciofila?
- Perché c’è più figa…
E quando lei…
- Ma te, sai che Guglielmo invece di fare l’amore con la Rina va con quelle donnine per la strada? …ma te …non è che anche tu sei come lui?
- No!… io darei un colpo anche alla Rina…!
E quando lei…
- Ma te, perché da quando ci siamo rimessi insieme, hai ripreso anche a fumare?
- Tanto… una cazzata o due…
E quando lei…
- Ma te, ti è mai capitato di andare a letto con una donna solo per fare soffrire il marito?
- Si! Tutte le volte che lo facciamo…!
E quando lei…
- Ma te, perché quest’Estate non andiamo in Scozia? Pensa a Lochness! Vanno tutti a vedere il mostro!
- Si! Ma perchè ce lo devo portare io…!
Del comico toscano Stefano Bellani – ZELIG


Giuseppe per la facilitazione sentimentale.

#420

Cuore e distanza

Cuore e distanza - Mohandas Karamchand Gandhi

Cuore e distanza - Mohandas Karamchand Gandhi

 

 Cuore e distanza - Mohandas Karamchand Gandhi

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”

“Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro.

“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore. “Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo.

E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?” Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: “Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”

Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.” 

Mahatma Gandhi


Giuseppe per lo spazio prossemico del cuore.

#416

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